Rimozione/rottura dei sigilli del tachigrafo: arriva il modulo da tenere obbligatoriamente in cabina

A partire dal 2 marzo 2016 è entrato in vigore un regolamento UE (165/2014) il cui articolo 22 chiarisce che la rottura o la rimozione di un sigillo del tachigrafo digitale può essere effettuata esclusivamente da installatori o da officine autorizzati per interventi di riparazione, manutenzione o ricalibratura dello strumento oppure da funzionari di controllo formati e autorizzati.

A bordo del veicolo ci deve essere una giustificazione scritta dell’avvenuta rimozione dei sigilli in cui risulti la data e l’ora in cui si sono infranti i sigilli stessi.
Aggiungiamo pure che:

– i sigilli, una volta rimossi, vanno poi sostituiti da un installatore, da
un’officina o dal costruttore del veicolo autorizzati
– la risigillatura va fatta entro sette giorni dalla rimozione
– prima della risigillatura bisogna effettuare un controllo e una
calibrazione del tachigrafo.
Adesso il Regolamento di esecuzione 2017/548 del 23 marzo 2017,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione lo scorso 24 marzo, aggiunge un altro piccolo dettaglio, relativo alla ricordata giustificazione. Per la precisione prevede un modulo standard e prefissato. Attenzione: l’onere di compilare questo modulo non riguarda ovviamente il trasportatore, ma l’addetto dell’officina che ha rimosso o rotto il sigillo del tachigrafo allo scopo di effettuare modifiche o riparazioni. E’ questi quindi che deve compilare, timbrare e firmare il modulo.
Anche se la versione originale di questo modulo, a pena di sanzione,
deve trovarsi obbligatoriamente a bordo del veicolo, mentre in officina dovrà restare una copia timbrata.

(FONTE: UOMINI E TRASPORTI)

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